Proverbi palindromi

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Рекомендации по теме
Комментарии
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Un mio amico ha il nome palindromo: Angelo Legna.
Ed ha un Angolo bar a Bologna

yuripennacchi
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A valle, tra masse ebre, la nera, l'accesa d'ira Etna ti moveva; l'Etna gigante lave vomitante arida secca l'arena, l'erbe essa martellava

aduin
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Roberto aveva già spiegato il "TENET" di Nolan anni prima

francescogenovese
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Roberto vedersi i tuoi video da fatto dopo mezzanotte è la cosa più bella che c'è😂

matteodeioanni
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"Avida di vita desiai ogni amore vero, ma ingoiai sedativi da diva"
Bellissime lezioni ci presentava il mio prof, specie quando ci faceva vedere cose come queste. Ah che bei ricordi..

rrutabaga
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Anche se sfioriamo quasi il grottesco, il seguente è un'impresa assurda (provare per credere):

Ai lati, a esordir, dama e re, Pertini trepida, tira lieti moccoli,
dialoga – vocina, pipa… -, ricorre alle battute. È durata!… ne
patì Trap: allena – mèritasi lodi testé – Juvitalia, mai amata.
Il boato n’eruppe su filato, mero atto d’ira: assorga da gai palati,
ingoi l’arena! Si rise, noi: gara azzurra – felicità, reti – e ricca!
Né tacerò pose, ire, rapidi miti; citerò paure… però meritan oro. Ci
sono rari tiri? Sia! ma i latini eroi goderono di rigore – c’è fallo
-; “Fatale far tale rete”: lassa prosopopea nei peani dona aìre
facile. Ma “fatale” malessere globi dilata, rene, vene ci necrotizza:
ratto, vago, da finir al còre (l’oblierà? Dall’idea – l’Erinni! –
trepiderà: tic e tac…)… Lapsus saliente (idra! sillabo!): non amai
Cabrini; flusso acre – pus era? sudore? -, bile d’ittero ci assalì:
risa brutali, amaro icore… Fiore italo, cari miei, secca, alidirà
vizzito là, se sol – a foci nuove diretti, fisi – a metà recedete:
l’itala idea di vis (i redivivi, noti, ilari miti!) trapasserà, inerte
e vana, in italianità lisa, banal. Attutite relativa ira, correte:
eterni onori n’avrete!
Sibili – tre “fi” – di arbitro: finita lì metà partita; reca loro
l’animo di lotta, fidata ripresa! mira, birra rida’! attuta ire, bile!
La si disse “eterea”, la Catalogna: alla pari terrò cotali favolose
ore… Notte molle, da re!
Poeti m’illusero “Va’!”, “Fa’!”, “Osa!”) colla fusione – esile,
serica, viva -, rime lepide, tra anelito d’età d’oro e rudezze
d’orpello; così cederò all’eros, ai sensi rei; amai -l’amavo… – una
grata città, la gag, la vita; nutro famosa cara sete, relativa a Lalo,
Varese, De Falla, Petrassi, e Ravel, e Adam, e Nono… Sor… bene,
totale opaca arte; né pago fui per attori, dive, divi (lo sarò?)… Là
ogni avuto, mai sopito piacere s’evaporò, leggera falena era: se con
amor, lì, alla cara – cotale! – virile sera – coi gaudi sereni, grevi
da dare angine, beati – lo paragono, decàde a ludo, mollica, vile
cineseria, onere. Sì! Taccola barocca allora rimane, meno mi tange:
solo apatia apporterà, goffa noia…
Paride, Ettore e soci trovarono sì dure sorti – riverberare di pira
desueta! – coi gelosi re dei Dori (trono era d’ira, Era, Muse); a Ilio
nati e no, di elato tono, di rango, là tacitati – re… mogi -, videro
Elleni libare, simil a Titani, su al Pergamo: idem i Renani e noi…
“… caparbi”, vaticinò – tono trepido -, ed ora tange là tale
causale trofeo (coppa di rito è la meta della partita), trainer fisso;
mìralo come l’anemone: fisso, raro, da elogi… D’animo nobile, divo
mai, mai tetro, fatale varò la tattica.
Cito Gay, ognor abile devo dir: da Maracanà sono tacco, battuta…
Ai lati issò vela l’ala latina Bruno: cerca la rete, si batte assai,
opera lì, fora, rimargina… Bergomi, nauta ragazzo, riserra giù sì
care fila: è l’età…
Coi gradi vedo – troppa la soavità… – capitano Dino, razza ladina.
Rete vigila! dilàtati…!: la turba, l’arena, ti venera. Ad ogni rado,
torpido e no, tirabile tiro, trapelò rapidità sua: parò (la tivù, lì,
diè nitidi casi). Di tutto – fiero, mai di fatica, vivace – raccatta:
e, se tarpate, le ali loro – è la verità – paion logore. Zoff (ùtinam
!) è dei.. Parà: para… Piede, mani, tuffo: zero gol, noi a patire.
Vale oro: lì, là… è l’età…
“Pratese, attacca! reca vivacità!”, “Fidiamo!”, “Rei fottuti
disaciditi!”… Nei diluvi, talora pausati, di parole partorite lì,
baritone o di proto, da ring o da arene (“Vita nera là, brutalità tali
da ligi veterani, da… lazzaroni!”, “Dònati! pàcati! va’! osa!:
l’apporto devi dar!”, “Giocate leali, feraci!”, “Su i garresi!”,
“Rozza gara!”, “Tu, animo!”, “Grèbani! Grami!”, “Raro filare!”; poi:
“Assaetta!”, “Bis!” e “Ter!”), alacre, con urbanità, l’alalà levossi:
“Italia!”, a tutta bocca, tonò.
Sana cara Madrid, ove delibaron Goya… gotica città talora velata:
forte ti amiamo! Vi delibo nomina di goleador a Rossi – fenomenale! -:
mo’, colà, rimossi freni artati (tra palle date male o tiri dappoco è
forte la sua celata legnata), rode, o d’ipertono, tonicità, vibra.
Pacione inane, rimediò magre, plausi – nati tali – miserabili nelle
ore di Vigo (meritàti!); Catalogna ridonò totale idoneità – noi lì a
esumare, a ridare onor -, tiro diede, riso; le giocate use – da
ripide, rare, brevi, ritrose, rudi – son ora vorticose e rotte, e
d’ira paion affogare (troppa?). Aìta, Paolo!: segna, timone mena,
mira, rolla, accora, balòccati sereno, aìre – se Nice lì vacillò –
modula e da’ (cedono…): gara polita e benigna – e rada, di vergine
residua… – gioca. Re s’è lì rivelato (Caracalla? Il romano Cesare!):
anela, fa, regge loro, pavese reca…: ipotiposi amo. Tu va’ in goal,
ora! Sol, ivi, devi dirottare più foga: penetra a capo elato –
tenebroso non è… -, ma da elevare, issar te, palla, fede, sera
(vola, là) a vitale rete! Sarà caso… Ma Fortuna ti valga galattica
targa, nuova malìa: mai Eris ne sia sorella! Or è deciso; colle
prodezze, dure o rodate doti – lena, arte di Pelé, mira -, vivaci rese
lì sé e noi: su fallo (caso a favore sul limite, opera dell’ometto
nero) è solo, va filato, corre, tira, palla angolata cala… è rete!
Essi di sale, l’Iberia tutta a dir “Arriba!”, rimaser. Pirata? Di
fatto li domina… Loro lacerati tra patemi; Latini forti, braidi,
fertili: bis e ter van, ìrono in rete… E terrò cari a vita: le reti;
tutta l’anabasi latina; i Latini, a nave e treni, a ressa partiti
(mìrali!); i toni vivi, derisivi, d’aedi alati; le tede cerate (“Mai
sì fitte” ridevo: unico falò s’esalò, tizzi vari di là accesi); e i
miracolati eroi, feroci…
Oramai la turba si rilassa: i coretti deliberò d’usare. Supercaos
sul finir! Baciamano? No: balli sardi, etnei lassù (spalcate!);
citaredi per tinnire, là, ed il “la” dare; il Bolero, clarini, fado,
gavotta, razzi, torce (Nice n’è venerata) lì. Di bolge, resse, la
melata famelica “feria” anodina è piena, e po’ po’ sorpassa l’etere la
trafelata folla. Fecero giri d’onore: dogi o re, in Italia, mai si
ritirarono sì coronati. Remore, Perù, aporetici timidi pareri… e
sopore, catenacci reiterati, Cile, far ruzza: a ragione si risanerà lì
ogni itala piaga; da grossa a ridotta, o remota, lì fu, seppure nota,
obliata.
Mai amai la tivù: jet-set, idoli, satire…; ma nella partita –
penata, rude e tutta bella: erro? – ci rapì: panico vago, lai di
locco, mite ilarità di Pertini… tre pere a Madrid, rosea Italia!

tuxedocafe
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Si è vero!
i n. palindromi portano fortuna!
02 02 2020: cerco qualcosa sui palindromi da mandare agli amici e guarda cosa TI
SEI FANTASTICO!!!
A TE SOLO SETA

biancaweb
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Questo l'ho inventato io: "I Neri erano da Anna a donare i reni"

francescocesana
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Un palindromo che ricordo da quand'ero bambino: I topi non avevano nipoti.

MarcoFiorini
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Amo Roma

Ai lati d'Italia

I tropici! Mamma mi ci porti?

Alla bisogna tango si balla

Ora per poi io preparo

Ai re solo gelati con noci, tale goloseria

A sorelle russe, fraticello, seppe sollecitar fessurelle rosa

A te solo seta

È malasorte, ti carbonizzino braci, tetro salame

olbosin
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sei tra i pochi che riescono sempre a spiazziarmi davvero unico

PePe-klhd
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Anche "Ai re solo gelati con noci, tali goloserie" non torna ma ci sta, sei comunque un grande Roberto!! Hai la mia stima!!

mrwolf
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non saprei proprio da dove cominciare per fare un palindromo... roberto, sei un genio...

mauriziorusso
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In latino: "in girum imus nocte et consumimur igni". Vaghiamo la notte e siamo consumati dal fuoco.

Cenzi
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Vedete la frase? Se no vuol dire che non sono stato in grado di farla
Uomo del secolo hahahaha

alessandrobartesaghi
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Grazie a questo video non ho più bisogno di vedere il film di Nolan

valeckseimu
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Ho ascoltato il video al contrario: È un palindromo!!!

labombettaditoto
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Ho apprezzato il fatto che volevi mettere la frase in sovraimpressione anche se non lo hai fatto hahahahah grande robii

davidelubian
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il brano di Mistaman - IRR€V€R$IBIL€ ha il testo "specchiato", giunto a meta' riutilizza le stesse parole al contrario. non sara' palindromo ma e' un brano divertente a livello tecnico/di scrittura

matteonolli
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Attivando dalle impostazioni i sottotitoli si possono leggere i palindromi a schermo ;)

shyde