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Senza Una Direzione

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quarta traccia dell'album Come il Re leone uscito postumo il 9 novembre 2018
Prodotto da Il Coinquilino e D Sigal
Sax Emanuele Gabrielli
Tromba Eugenio Centofanti
Masterizzato da Squarta al Rugbeats
Mixato e Masterizzato da Squarta al Rugbeats
Copertina disegnata da Grazia Carrara
Foto e artwork a cura di Lorenzo Piermattei
SCENDO DAL LETTO, GIA CON LA SPADA è UN GIORNO SCURO PRENDO LO SCUDO
OGGI NEL VENTO C’è UN’ARIA STRANA E IL MIO FUTURO PUZZA DI FUMO
UN SOGNO è COME IL SOLE MA DI QUELLI CHE SCOTTANO
TI PUO’ RENDERE BELLO O PUO’ BRUCIARE TUTTO
SE IL DATORE è L’AMBIZIONE NON TI PAGA MAI IL COTTIMO
IL MIO CONTO NON SAREBBE COSI’ ASCIUTTO
E NON FAREI LA FAME CON DEI PIATTI IN MANO LUCIDANDO LE POSATE DA CUI MANGIA UNA CICCIONA
SE HO UNA PENNA IN MANO VIAGGIO MAGELLANO, MA NON MI BASTERA’ UNA STROFA PER LASCIARE
ROMA, SOPRA UN AEREO DAL GRIGIO DEI PALAZZI SINO AD UN PARADISO IBERICO, VALICO LE NUVOLE STE
CUPOLE LE EVITO LE FISSO DA QUEST’ELICA LIBERO LA TESTA AGGROVIGLIATA COME UN ELICON
HO I MOSTRI CHE FANNO SLALOM FRA LE MENINGI MI SBRANANO COME SCILLA E CARIDDI IO CHE OSCILLO
BRILLO E SOLITARIO IN QUESTO CAMPO FRA IL CANTO DEI GRILLI C’AVREI UN SACCO DI COSE DA DIRTI
RIT.
SALPEREMO VIA DA QUESTO INFERNO MA SENZA UNA DIREZIONE PER RITROVARE NOI STESSI DURANTE LA
NAVIGAZIONE, RIEMPIREMO DI TANICHE D’ORO LA PRUA DELLA MIA IMBARCAZIONE E CHE CI FREGA DOVE
CAPITIAMO TU LA MIA STREGA IO IL TUO CAPITANO.
C’E’ IL MARE MOSSO, TI CHIUDI IN STIVA, PERDI IL CONTROLLO SINO ALLA DERIVA
CONOSCO UN POSTO DOVE LA CHINA SCORRE A FIUMI EPPURE NON INQUINA, SE TI CI PORTO TU NON
PARLARNE ALLE TUE AMICHE NON HANNO MODO DI CAPIRE NO NO NON FARNE PAROLA, L’INCHIOSTRO
VA A FONDO TI MOSTRO L’AURORA.
OGNI PAGINA E’ UN TAPPETO ED IO ALADINO, SOPRA CI FACCIO LA STORIA, PALADINO, SE PARLI DI ME SIRE
E’ L’APPELLATIVO E NE HO INGOIATE DI SPINE MA SOPRAVVIVO, LA BUSSOLA NON VA CAPITAn SPARROW,
QUESTA PUSSY MI AMA CAPIRA’ LO SBAGLIO, LA CITY MI CHIAMA SCENDO COL MANTELLO E CHI SI
METTE IN MEZZO SA CHE LO IMBAVAGLIO, CI DIAMO UN BACIO DOVE NON SI TOCCA, E’ NON AVERE
APPIGLI CHE CI DA’ STABILITA’ PER TROVARE PACE NON C’è ROTTA E C’HO UNA NAVE ROTTA MA SARA’
SEMPRE MEGLIO CHE RESTARE QUA.
RIT
……..
E NON MI SEMBRA VERO ORA SO DOMARE IL TEMPORALE SODOMITA DI STO TEMPO NERO FINO A CHE
HO IMPARATO A NAVIGARE, SONO EOLO CON I NUVOLONI, APRO BOCCA E SPAZZO TUTTO VIA, VIA, LE MIE
SCONFITTE PAURE DOLORI, MA PER FARLO COME ULISSE HO PERSO CASA MIA.
RIT.
Prodotto da Il Coinquilino e D Sigal
Sax Emanuele Gabrielli
Tromba Eugenio Centofanti
Masterizzato da Squarta al Rugbeats
Mixato e Masterizzato da Squarta al Rugbeats
Copertina disegnata da Grazia Carrara
Foto e artwork a cura di Lorenzo Piermattei
SCENDO DAL LETTO, GIA CON LA SPADA è UN GIORNO SCURO PRENDO LO SCUDO
OGGI NEL VENTO C’è UN’ARIA STRANA E IL MIO FUTURO PUZZA DI FUMO
UN SOGNO è COME IL SOLE MA DI QUELLI CHE SCOTTANO
TI PUO’ RENDERE BELLO O PUO’ BRUCIARE TUTTO
SE IL DATORE è L’AMBIZIONE NON TI PAGA MAI IL COTTIMO
IL MIO CONTO NON SAREBBE COSI’ ASCIUTTO
E NON FAREI LA FAME CON DEI PIATTI IN MANO LUCIDANDO LE POSATE DA CUI MANGIA UNA CICCIONA
SE HO UNA PENNA IN MANO VIAGGIO MAGELLANO, MA NON MI BASTERA’ UNA STROFA PER LASCIARE
ROMA, SOPRA UN AEREO DAL GRIGIO DEI PALAZZI SINO AD UN PARADISO IBERICO, VALICO LE NUVOLE STE
CUPOLE LE EVITO LE FISSO DA QUEST’ELICA LIBERO LA TESTA AGGROVIGLIATA COME UN ELICON
HO I MOSTRI CHE FANNO SLALOM FRA LE MENINGI MI SBRANANO COME SCILLA E CARIDDI IO CHE OSCILLO
BRILLO E SOLITARIO IN QUESTO CAMPO FRA IL CANTO DEI GRILLI C’AVREI UN SACCO DI COSE DA DIRTI
RIT.
SALPEREMO VIA DA QUESTO INFERNO MA SENZA UNA DIREZIONE PER RITROVARE NOI STESSI DURANTE LA
NAVIGAZIONE, RIEMPIREMO DI TANICHE D’ORO LA PRUA DELLA MIA IMBARCAZIONE E CHE CI FREGA DOVE
CAPITIAMO TU LA MIA STREGA IO IL TUO CAPITANO.
C’E’ IL MARE MOSSO, TI CHIUDI IN STIVA, PERDI IL CONTROLLO SINO ALLA DERIVA
CONOSCO UN POSTO DOVE LA CHINA SCORRE A FIUMI EPPURE NON INQUINA, SE TI CI PORTO TU NON
PARLARNE ALLE TUE AMICHE NON HANNO MODO DI CAPIRE NO NO NON FARNE PAROLA, L’INCHIOSTRO
VA A FONDO TI MOSTRO L’AURORA.
OGNI PAGINA E’ UN TAPPETO ED IO ALADINO, SOPRA CI FACCIO LA STORIA, PALADINO, SE PARLI DI ME SIRE
E’ L’APPELLATIVO E NE HO INGOIATE DI SPINE MA SOPRAVVIVO, LA BUSSOLA NON VA CAPITAn SPARROW,
QUESTA PUSSY MI AMA CAPIRA’ LO SBAGLIO, LA CITY MI CHIAMA SCENDO COL MANTELLO E CHI SI
METTE IN MEZZO SA CHE LO IMBAVAGLIO, CI DIAMO UN BACIO DOVE NON SI TOCCA, E’ NON AVERE
APPIGLI CHE CI DA’ STABILITA’ PER TROVARE PACE NON C’è ROTTA E C’HO UNA NAVE ROTTA MA SARA’
SEMPRE MEGLIO CHE RESTARE QUA.
RIT
……..
E NON MI SEMBRA VERO ORA SO DOMARE IL TEMPORALE SODOMITA DI STO TEMPO NERO FINO A CHE
HO IMPARATO A NAVIGARE, SONO EOLO CON I NUVOLONI, APRO BOCCA E SPAZZO TUTTO VIA, VIA, LE MIE
SCONFITTE PAURE DOLORI, MA PER FARLO COME ULISSE HO PERSO CASA MIA.
RIT.
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