Il Disturbo Borderline di Personalità. Un disturbo complesso e multiforme.

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Pratichiamo la Teoria
Scuola Cognitiva di Firenze, in associazione con Studi Cognitivi, offre un ciclo di incontri formativi rivolti a studenti e professionisti nei settori della salute mentale (psicologia, psichiatria, medicina).

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Dall’esperienza vissuta con una persona, posso azzardare a dire che i connotati caratterizzanti i soggetti che presentano un D.B.P. sono essenzialmente tre: instabilità, impulsività, assenza di costanza d’oggetto.
L’instabilità riguarda le sfere cognitive, emozionali, relazionali, sentimentali. Ciò che viene detto oggi viene rinnegato l’indomani; se un istante viene dispensato amore, o per lo meno crede, in quello successivo viene profuso odio; una battuta ritenuta prima divertente dopo si presenta deleteria; un complimento gradito in una prima fase risulta avverso in una successiva.
L’impulsività è data dalla totale assenza di capacità di riflessive, dalla reazione spropositata ad eventi ritenuti contrari, pur in realtà di scarsa rilevanza. La reazione a tali episodi è talmente sproporzionata da ritenere adeguato un esempio astratto come quello di andare a caccia di passeri con un bazooka. Se da un lato vengono accentuati negativamente taluni comportamenti di terzi, pur di limitatissimo rilievo, dall’altro vengono ridimensionate le proprie colpe (inganni, menzogne, tradimenti). Non sono bravi a mentire, tanto da essere agevolmente smascherati (consapevoli di ciò, tendono più ad omettere che mentire), e sono fortemente indisposti nel chiedere scusa per i loro torti. Tradiscono, il tradimento è nelle loro corde. Lo realizzano con semplicità, senza remore, ancora di più quando iniziano la fase di svalutazione del proprio partner, cominciando a procurarsi una nuova alternativa: la teoria del chiodo scaccia chiodo.
L’assenza di costanza d’oggetto la si nota nella totale incapacità elaborativa del proprio vissuto. La condotta tenuta non tiene mai conto del trascorso emozionale: è come scrivere su un pc privo di hard disk dove l’elaborato, una volta ultimato, non potendo essere salvato, viene perduto … per poi essere costretti a ricominciare tutto da capo. Questa mancanza la si nota in maniera più accentuata, ad esempio, in presenza di normali distanze fisiche con il partner (lavoro, salute, ecc.) o emotive (banali litigi, ordinarie incomprensioni). Viene sempre pretesa un’elevata attenzione costante, continuativa, che comunque non sarà in alcun caso in grado di salvare la relazione. Non viene mai considerato quello che si è fatto per loro, i sacrifici affrontati, gli affetti dati, i problemi condivisi/risolti, ecc..
La persona che presenta il D.B.P. alterna momenti di calore con altri di assoluto disinteresse, anche a seconda degli stati d’animo. Tali dinamiche purtroppo non si correggeranno nel tempo, privando così alla relazione di crescere neanche dopo molti anni, facendola rimanere fragile ed a rischio di rottura improvvisa. Mostra altresì intolleranza alle critiche ed incapacità a sostenere confronti produttivi. Cerca nella relazione un’esperienza riparativa delle evidenti ferite subite nel vissuto e per tale motivo è alla costante ricerca di un rapporto simbiotico, esclusivo, incondizionato, in grado di curare le ferite ed il tormento interiore sofferto. Il problema però è che quando riceve un affetto significativo, non riesce a fidarsi e sente il bisogno di mettere alla prova la tenuta della relazione sino al punto di distruggerla. Mostra un attaccamento disorganico, un disperato bisogno d’affetto … ma più amore riceve meno è in grado di apprezzarlo.
Una relazione con loro è tormentata, burrascosa, si passa dall’odio all’amore senza via di mezzo e senza motivi particolari. Hanno difficoltà della regolazione delle emozioni: quando sono innamorati, ovvero convinti di esserlo, lo sono follemente, quando sono arrabbiati la loro irritazione è demolitrice. Una relazione intrapresa significa vivere un gravoso tira e molla in cui momenti meravigliosi si alternano a rotture inattese ed irrazionali, destinate ad aumentare con il progredire intensivo della relazione. La simbiosi ha vita breve ed il soggetto, innamoratissimo sino ad un momento prima, all’improvviso può interrompere la relazione manifestando al partner di non essere più innamorato o addirittura di non esserlo mai stato, magari rimarcando una specificità ritenuta in quel frangente negativa, anche se però è sempre stata presente.
Il soggetto esibisce tanta voglia di amare e di essere amato, ma trattandosi di persona vuota non solo non è in grado di farlo, non sa neanche come farlo! Si tratta di una figura traumatizzata (adolescenza o prima età adulta?) che a sua volta traumatizza, soprattutto le persone che reputa più importanti. Alla ricerca di una propria identità, aspira a prototipi da imitare, idolatrare, per poi distruggerli e autodistruggersi. Una banalissima incomprensione, assolutamente risolvibile in un normale rapporto di coppia, può generare esplosioni d’ira ed assurdi comportamenti, terribilmente spropositati.
Sono soggetti provocatori ad oltranza e cercano la lite a tutti i costi. Gelosissimi di tutti e di tutto, in particolare delle proprie cose. Colmi di ossessioni, sovente feriscono per poi sostenere di sentirsi feriti. Mostrano inadeguatezza nell’ultimare progetti nei quali loro per primi hanno impiegato risorse, sia energetiche che economiche, si sentono incompresi, sottomessi, salvo poi comportarsi come despoti.
All’inizio disponibili ed attaccati quasi morbosamente al partner, generosi, amabili, innamorati, euforici, alla minima difficoltà si trasformano in aggressivi, distaccati, gelidi, negazionisti, dissociati da se stessi, irriconoscibili.
Soffrono di scarsa autostima, sono poco empatici e tendono a rovinare tutto sul più bello. Sono completamente incapaci di gestire le emozioni e proiettano sull'altro tutte le sofferenze (se potessi provare quello che sento io …). Quando non ricevono le attenzioni desiderate in adeguata misura mostrano evidenti malumori. Il senso di inferiorità provato è funesto, cercano costantemente un riscatto per poi interrompere tutto. Temono in tal modo l’abbandono da anticiparne i tempi facendolo per primi. Soffrono di grande depressione, una costante che li distingue, e fanno riflessioni sul suicidio (sovente mi è stato riferito di averlo tentato in passato e spesso si è tornati sull’argomento). Le frasi ricorrenti nel loro linguaggio sono: "non mollarmi", “sei il mio angelo custode”, “staremo sempre insieme", "era meglio che morivo", "sei un egoista" "sono fatta così", “sono sola”.
Nel partner sono evidenti le difficoltà ad accettare di avere a che fare con una persona che presenta dei disturbi in quanto non riesce a spiegarsi come sia possibile che un soggetto intelligente, dotato di profonda sensibilità, possa passare da tutto a niente in men che si dica, dall’amore all’odio, dalla felicità allo sconforto, dall’euforia alla depressione, in un micro arco temporale.
Non resta che seguire il percorso di una lenta, continua e costante separazione emotiva ... itinerario arduo e pieno di insidie, ma di sicura fattibilità. Trascorso un periodo medio lungo, raggiunta una pur moderata serenità, si potrà anche cadere nella tentazione di provare ad esternare un prudente sostegno, un cauto sentimento, al proprio giustiziere, sempre che le vie di comunicazione siano rimaste accessibili … ma, importante, non bisogna aspettarsi alcun riscontro.

dr.vittima
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Sarebbe interessante un video sul comportamento che deve adottare il partner di una persona affetta da disturbo borderline!

MrRioGomes
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Sono un genitore di una figlia di 23 anni borderline a basso funzionamento, quindi non gestisce le emozioni, é troppo impulsiva e la sua valvola di sfogo é la rabbia, grazie per il video.

massimogiammatteo
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Nel mio disturbo borderline ce le ho quasi tutte. Mi hanno colpito i particolari che pensavo fossero parte del mio carattere e invece sono parte del mio disturbo

asaelzeruia
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A me piace la psicologia e guardo tantissimo video e leggo tantissimi articoli, ma questo webinar è qualcosa di magnifico rispetto a tutto. Veramente❤️❤️❤️

francescomontaperto
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Signora dottoressa Franci...
Sono totalmente assorto nell'ascolto e la trovo molto interessante. Traspare una grande esperienza. Complimenti.

arseniozebedeusiii
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Magari fra gli spettatori ci sono borderline interessati oltre che scienziati

MrScarpaemigrante
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Dicono d amare con tânta facilita, in realtà nelle condizioni nelle quali sono non amano nessuno, non ne sono in grado...

giancarlopalmirani
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GRAZIE DELLE SUA CHIARA ESPOSIZIONE,
UN SOGGETTO COMPLESSO
GRAZIE 👏👏

stefyguereschi
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Abbiamo solo bisogno di essere amati così come siamo senza essere giudicati ma aiutati...

popit
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Soffro di questo disturbo e sono stata in psicoterapia a Firenze, trovando finalmente molto giovamento.
Ho seguito tutto con molto interesse e piacere.
GRAZIE🖤

lollybott
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È vero dottoressa molto spesso la si diagnostica troppo tardi. Forse xké qd vai col SSN non paghi e i medici risultano un po' superficiali.
Mia cugina ha avuto la diagnosi a 50 anni; direi un pochino troppo x accorgersi di cosa soffrisse. Eppure i primi ricorsi ai centri sono avvenuti all'età di 20 anni. Ahinoi....

marpylu
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A me lo hanno diagnosticato a 14 anni, i seguito a una famiglia abusante e tossica. Mi dà davvero fastidio che, per evitare di prendersi le proprie responsabilità quando mi arrabbio usano la mia malattia. Dicono è tanto malata!!! Invece sono furiosa per come si comportano

ugafantozzi
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Che profonda e chiarissima spiegazione!!
Complimentissimi!!

marpylu
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L'approfondimento, l'ho trovato ottimo, vorrei fare una critica alle istituzioni, per quanto riguarda l'informazione pubblica sul problema.. Almeno quella... Non dico, trattamenti sanitari, che tanto lo sappiamo in Italia come funziona.. Ma almeno l'informazione anche da parte del web...

sarabusiello
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Grazie, è stata un esposizione brillante e chiara.

martapaloscia
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Ho ricevuto diagnosi borderlain ....è tante altre cose....sei molto brava mi farei seguire da te. È una sofferenza atroce e si collega anche nel piano fisico io ho sfogato con un tumore al seno prima di andare dallo psichiatra.

pam
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Molto interessante! Ultimamente si parla molto di disturbo narcisistico di personalità e leggendo un articolo e l’altro ho finito con l’appassionarmi a queste tematiche della salute (e della malattia) mentale, ad ascoltare podcast di psicologia e anche a leggere qualche libro. Come profana quindi ho apprezzato molto il suo webinar, anzi avrei voluto che si soffermasse ulteriormente sulla diagnosi differenziale con altri disturbi, e magari anche sentire di più sulla sua esperienza clinica, sulle prospettive di cura e trattamento di queste persone…Insomma, fosse stato per me il video avrebbe anche potuto andare avanti per un’altra ora e mezza!

AleAndMarilyn
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Dr grazie ottimo video .meglio che stia lontano in no contad da 11 mesi .spero che mi diventi totalmente indifferente al più presto relazione devastante .con molte problematiche .purtroppo .lei e molto esaustivo e bravo .meglio trovare altri interessi ho sempre avuto la sensazione di non poter vincere e non mi spiegavo certi comportamenti .vero vogliono il controllo .spero che tutto passi i passivo aggressivo sono i peggiori

danilagardini
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Per capire se una donna è borderline valuta se lancia bottiglie o posate,

franci.f.